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sabato 3 aprile 2010

Vigilanza Ambientale in Toscana

Il Progetto “Vigilanza Ambientale” consiste in una campagna educativa e di sensibilizzazione alla tutela del patrimonio artistico e pubblico, rivolta in particolare alle aree verdi e pedonali delle città ed al rispetto delle regolamentazioni in esse vigenti.

Col tempo la vigilanza ambientale si è trasformata anche in un servizio avente funzione di deterrente contro atti di vandalismo e più in generale di microcriminalità contro il patrimonio pubblico ed i singoli cittadini.

Come evidenziato dai risultati ottenuti in questi anni, i benefici offerti da questo progetto sono senza dubbio innumerevoli.

Le guardie ecologiche, con la loro presenza, hanno, di fatto, dimostrato la sensibilità, da parte delle Amministrazioni Pubbliche, alle tematiche relative alla tutela non solo dell’ambiente urbano ma anche a quella del singolo individuo.

Facciamo riferimento al grande numero di visitatori che, quotidianamente, frequentano la nostra città e per i quali, le guardie impegnate soprattutto nelle aree del centro storico, costituiscono un importante punto di riferimento aggiuntivo a quelli già esistenti, contribuendo a svolgere un ruolo non solo educativo, ma anche informativo.

Va inoltre precisato che, proprio al fine di garantire una maggiore efficienza e professionalità del personale in servizio, sono stati introdotti, da parte della nostra Associazione, dei seri criteri di selezione, nella scelta dei volontari.

Da tempo ormai vengono preferite persone che conoscano almeno una lingua straniera, e che, possibilmente, abbiano già maturato esperienze nel nostro settore d’intervento, e non prima, comunque, di essere state sottoposte al superamento, prima, di un colloquio preliminare di fronte ad un’apposita Commissione, e, in seguito, di aver potuto verificarne le capacità, sia sottoponendo l’interessato ad un breve corso formativo teorico, che mettendolo alla prova con un tirocinio pratico che ne verifichi le attitudini e soprattutto le motivazioni.

La motivazione, il credere fortemente in questa iniziativa, si è infine rilevato il criterio di scelta più valido ed efficace. Essa è, a nostro parere, indispensabile, al fine di poter affrontare al meglio,quanto il singolo volontario è chiamato ad adempiere.

Abbiamo definito la guardia ecologica, come sensore della realtà cittadina.

Essa infatti, nel corso del servizio, provvede, ad esempio, a comunicare direttamente, per radio o per telefono cellulare, le varie tipologie sia di degrado ambientale (sporcizia, rami o alberi abbattuti, presenza di siringhe usate e abbandonate sul territorio, particolari necessità di ripristino all’interno di aree verdi ecc.) che di disagio (presenza di forti contrasti tra abitanti del luogo e frequentatori occasionali di passaggio, disfunzioni nei servizi offerti al cittadino, notizie e suggerimenti da parte dei cittadini, ecc.) o, addirittura di reato (risse, spaccio, borseggio, veicoli abbandonati e possibile provento di furto ecc.).

Ma il compito principale della Guardia Ecologica, resta comunque sempre, lo svolgimento di una campagna educativa basata sul rivolgersi al frequentatore o, più semplicemente, al passante occasionale all’interno di una determinata area che però non si attiene alle regole stabilite, ricordandogli, con fermezza ma anche e sempre con la massima cortesia, che il suo comportamento non è corretto e che se non lo modificherà potrà incorrere in sanzioni amministrative.

La guardia ecologica, allora, si avvicinerà al proprietario di un cane, ad esempio, e potrà ricordargli di mettere il guinzaglio o la museruola oppure di raccogliere gli escrementi del proprio animale.

La guardia ecologica, ricorderà, altresì, al proprietario di un ciclomotore di dover spegnere il proprio veicolo e accompagnarlo a spinta all’interno di un’area pedonale.

La guardia ecologica, ovunque si trovi a prestare servizio, sarà la prima a dare il buon esempio, provvedendo a raccogliere bottiglie, cartacce e sporco in genere dal selciato e a gettarlo negli appositi contenitori per rifiuti e redarguirà, sia pure in modo garbato, chiunque non si attenga a questa semplice regola del buon vivere civile.

Al contempo però la medesima guardia ecologica utilizzerà lo stesso criterio quando dovrà ricordare alle Amministrazioni Pubbliche le sue eventuali carenze o disservizi che non garantiscano al cittadino i mezzi indispensabili per operare in maniera corretta.

Il servizio, inaugurato l’ 11 agosto 1998, sta andando avanti in maniera pressoché ininterrotta. Dalla data del suo esordio e fino a tutto il 2007 complessivamente sono state svolte dai volontari degli Amici della Terra, oltre 100.000 ore di servizio, pari ad oltre 30.000 turni di sorveglianza.

Le zone d’intervento nelle quali gli Amici della Terra hanno svolto e svolgono la vigilanza ambientale a Firenze sono molteplici: aree verdi, aree pedonali, piazze, luoghi monumentali e di interresse storico-artistico-culturale. E molteplici sono le modalità di intervento: vigilanza continua, vigilanza in determinate ore e giorni, vigilanza per eventi occasionali (concerti, mostre....).

Fino ad oggi il fiore all'occhiello del servizio di vigilanza è rappresentato dal concerto del Maggio Musicale in Piazza Signoria quando più di 50 guardie si sono adoperate per la salvaguardia delle opere di Botero esposte in Piazza Signoria e nel Loggiato degli Uffizi nonchè per regolare l'accesso alla Loggia dei Lanzi e all'arengario di Palazzo Vecchio.

La Loggia dei Lanzi e il Forte Belvedere sono attualmente aperti grazie al lavoro delle Guardie Ecologiche degli Amici della Terra.

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