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sabato 25 luglio 2009

Gli appuntamenti di OperaFestival tra musica leggera e grande danza

Gli appuntamenti di OperaFestival tra musica leggera e grande danza





Lunedì 27 Luglio , Firenze, Giardino di Boboli, ore 21.15

Entre Gainsbourg et Birkin

Cinque musicisti in scena, pianoforte, violoncello, contrabbasso, chitarra e fiati. E poi lei, la meravigliosa Jane, l’eterna ragazza, l’inconfondibile inglesina che dal 1968 vive a Parigi, dopo l’incontro con Serge Gainsbourg e la scandalosa “Je t’aime... moi non plus”. È ancora lei, con la sua voce, il suo incedere leggero ed elegante, la gioia di regalare con commozione e generosità la propria vita, le proprie storie. Dopo il trionfo mondiale della tournée di “Arabesque”, da alcuni mesi Jane è di nuovo in giro per il mondo, con le canzoni di Gainsbourg e con le sue nuove canzoni, tra le quali la straordinaria “Aung San Suu kyi”, una anomala e straordinaria canzone di protesta sull’attivista birmana perseguitata da anni, a difesa della quale la Birkin si batte da tempo.
Sul grande parco del Giardino di Boboli, nella unica data italiana di una tournée che sta toccando Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria, Inghilterra, Irlanda, Belgio, Olanda, Russia, Repubblica Ceca, Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Argentina, Australia, Giappone, Jane Birkin esegue alcuni dei pezzi più celebri del suo sodalizio con Serge Gainsbourg, alcuni pezzi più rari e che non eseguiva da anni e una carrellata del suo repertorio solista. Quasi due ore di concerto di una delle più straordinarie protagonista della musica e della cultura europee, una delle più grandi dive di sempre ma che sempre si presenta con la semplicità e la dolcezza di una ragazzina.



Martedì 28 Luglio, Abbazia di San Galgano, Chiusdino (Siena), inzio ore 21.00

Galà di Danza - Finalmente Anbeta

Vera fuoriclasse della danza e beniamina del pubblico televisivo, Anbeta Toromani torna sulle scene con lo spettacolo “Finalmente Anbeta ”, una serata di gala che la vede protagonista accanto ad un gruppo di splendidi danzatori provenienti da alcune delle migliori compagnie di danza del mondo (The Hamburg Ballet e Boston Ballet).
Una “Compagnia” creata per l’occasione con ballerini provenienti da scuole e stili diversi, che sanno unire una forte tecnica ad una grande capacità interpretativa e che hanno accettato con grande entusiasmo l’idea di accompagnare Anbeta in questa avventura.
Lo spettacolo prevede un programma ricco, dinamico e sofisticato che comprende il repertorio classico e moderno e allo stesso tempo presenta nuove coreografie appositamente create per la serata.
Un’occasione unica per rivedere Anbeta nel mondo da cui proviene, il teatro, e per godere delle emozioni e delle suggestioni che solo la grande danza sa offrire.
Il coordinamento artistico della serata è affidato ad Alessandra Celentano.
Le Coreografie saranno di Petipa, Messerer, Neumeier, M. Gomes Reis Alessandra Celentano , G. Mollajoli e V. Caniparoli





Lunedì 27 Luglio , Firenze, Giardino di Boboli, ore 21.15

Una notte di grande danza- Roberto Bolle & Friends

ULTIMI POSTI DISPONIBILI
Appuntamento imperdibile per gli appassionati della danza, l’esibizione di Roberto Bolle and Friends sul palcoscenico del Teatro di Boboli, in programma il 29 e 30 luglio nell’ambito dell’Estate Fiorentina di OperaFestival. Questo evento eccezionale riunisce i brani più belli e famosi del repertorio Ottocentesco e Novecentesco eseguiti dai migliori ballerini del momento, permettendo di accostarsi con facilità all’universo del balletto.
Roberto Bolle si è diplomato alla scuola di ballo del Teatro alla Scala e ha iniziato la sua carriera, giovanissimo, con l’ingresso nella compagnia scaligera. Il futuro lo vedrà poi impegnato nei più grandi teatri del mondo, corteggiato e conteso da media di livello internazionale in virtù della sua capacità di portare al balletto grandi folle e trepidanti entusiasmi. Bolle ha scelto per il suo spettacolo ballerini di fama internazionale, provenienti dalle migliori compagnie di balletto del mondo.
E’ questa dunque un’occasione unica per ammirare nell’incomparabile palcoscenico del Giardino di Boboli di Firenze le più famose stelle del balletto di oggi che si sfidano amichevolmente nel nome della Danza in uno straordinario confronto di tecniche, scuole e stili.



Venerdì 7 Agosto, Abbazia di San Galgano, Chiusdino (Si), ore 21


IVANO FOSSATI in concerto

Autore e interprete di canzoni memorabili, Ivano Fossati è uno dei più acclamati musicisti-intellettuali del panorama italiano. Dagli esordi "prog", alla fase rock fino alle introspezioni colte della maturità, il suo canzoniere comprende una vastità di brani straordinari che sono entrati a pieno diritto nella storia della musica rendendolo, di fatto, un poeta prestato alla canzone italiana. Anticipato dal singolo Il Rimedio, il piatto forte dell’artista genovese è oggi Musica Moderna, il suo primo album Emi, a quasi tre anni dal suo ultimo lavoro di studio.
E Musica Moderna è proprio il titolo su cui si intesse il suo spettacolo musicale: Il primo tempo del concerto contiene alcuni pezzi del disco appena uscito più qualche classico come Una notte in Italia e la (giustamente) ripescata La costruzione di un amore. Il secondo tempo prosegue con una serie di pezzi da novanta - e da brividi - per un totale di 23 canzoni, compresi alcuni brani, inaspettati, del passato.
Per Musica Moderna, oltre alla nuova band che lo accompagna da qualche tempo e che è formata fra gli altri da Pietro Cantarelli, Claudio Fossati, Fabrizio Barale e Riccardo Galardini, Ivano Fossati ha richiamato accanto a sé alcuni musicisti presenti nei suoi album storici: Riccardo Tesi all’organetto diatonico, Vincenzo Zitello alla cornamusa e ai flauti e Guido Guglielminetti al basso elettrico. Partecipano all’avventura di Musica Moderna anche Dario Deidda, Max Gelsi, Lorenzo Corti e l’Orchestra da Camera della Campania diretta da Mirko Guerrini.


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Via S.Francesco 3, Fiesole (FI)




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tel: +39 055 5978309



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Università degli Studi di Siena, Accademia delle Belle Arti di Firenze, CartOne.

lunedì 30 marzo 2009

I fochi di San Giovanni

La sera del caldo di' di festa del 24 Giugno , dedicato al santo patrono di Firenze , San Giovanni Battista , si svolgono dai tempi remoti " I fochi di san Giovanni " di origine probabilmente pagana.
Piccoli e grandi falo' di scope e fascine si accendevano sulle sommita' delle turrite porte della citta' , sulle torri , sulle piazze , sulle vie e anche nella Torre di Arnolfo a Palazzo vecchio .
Fu nel XIV che Firenze si mise all'avanguardia nell 'applicazione della polvere pirica , andando cosi' a sostituire gli antichi falo' per le vie cittadine con i fuochi pirotecnici di antichissima origine cinese .
Gli artisti piu' famosi si sfidarono per secoli nel creare girandole piu' belle e spettacolari possibili .
I fochi si svolsero nella Piazza della Signoria fino al 1826 come tesimonia un affresco conservato a Palazzo vecchio .
Fu il granduca Leopoldo II che volle trasferire i fuochi sull 'Arno al Ponte di Carraia.
L'Arno faceva cosi' da sfondo ad uno splendido spettacolo di mille luci con un percorso di barche infiorate e addobbate , mentre due bande musicali riempivano la notte di simpatia e canti.
Oggi i fuochi di san Giovanni vengono lanciati dal suggestivo Piazzale Michelangelo e richiamano sempre una gran folla assiepata sui palchi appositamente allestiti sui lungarni.

domenica 29 marzo 2009

Le origini del Calcio in Livrea

Presuntuosi per tradizione , i fiorentini si sono arrogati la patrenita' del moderno gioco del calcio.
Paternita' non del tutto illegittima , anche se , le regole attuali furono codificate in Inghilterra .
Infatti si svolsero regolarmente a firenze dal '500 al '700 gli incontri di Calcio in Costume , per strda fra i giovani , o nelle piazze tra le squadre dei vari rioni cittadini.
L'ultima di queste partite , tra le quali spicca quella giocata nel 1530 durante l'assedio , fu disputata in piazza Santa Croce nel gennaio 1739.
La tradizione poi si interruppe per quasi due secoli.
La diffusione del gioco a Firenze e' testimoniata anche dal primo vocabolario degli Accademici della Crusca , del 1612 , i quali definirono il calcio in costume come proprio della citta' di Firenze , a guisa di battaglia ordinato , passato dai greci ai latini e da latini a noi.
Infatti il gioco della palla era praticato anche nell'antica Grecia e conosciuto con vari nomi fra cui " sferomachia " .
I romani conferirono al gioco un aspetto piu' aspro e virile , tanto che raggiunse la sua massima popolarita' tra le file dei legionari, i quali erano soliti praticarlo come addestramento.
Furono proprio i legionari che probabilmente diffusero il gioco nella citta' di Firenze fondata nel 59 a. C.
Se poi siano stati i legionari di Cesare o i banchieri fiorentini a portare il gioco del calcio oltremanica , questo non e' dato saperlo.

martedì 24 febbraio 2009

Madonna di Santa Maria Maggiore

Questa volta il restauro di una tavola d'altare ci sorprende e certamente ci portera' a riscrivere un 'imporatnte pagina di storia dell'arte fiorentina , e non solo.
Noi ci eravamo abituati a considerare questa icona stupenda , conservata nella capella Orlandini in S. Maria Maggiore a Firenze , come un capolavoro di Coppo di Marcovaldo , almeno nelle parti dispinte , cioe' il trono e le figure attorno di angeli .
La tavola di Santa Maria Maggiore , opera che fa pensare piu' ad un bassorilievo che ad una pittura su tavola e' quella che piu' di altre fa risaltare la tecnica mista di pittura e scultura .
Tutto sembrava gai' scritto sulla pittura del 200 , imponenti mostre, monografie , studi approfonditi delle massime autorita' , quando ecco il restauro accurato ad opera dei piu' autorevoli specialisti , le analisi al carbonio 14della parti lignee che documentano con certezza quasi assoluta l'epoca e i materiali del lavoro : fra il 1125 e il 1175 , un secolo avanti le datazioni novecentesche.
Adesso possono ricominciare gli studi , forse si e' trovato il prototipo su cui sara'impostata tutta l'iconografia della Vergine per almento un paio di secoli.
Storici e critici dell'arte avranno di che discutere nei prossimi anni , spostare il tutto indietro di un secolo ci lascia increduli..ma se lo dice il carbonio 14...

venerdì 20 febbraio 2009

Le monete dei Lorena

Prosegue una rassegna numismatica ricca di curiosita' dell'ultimo periodo del Granducato di Toscana a Firenze.
Un omaggio ai Lorena che con il granduca Pietro Leopoldo , abolirono per primi in Europa la pena capitale , il 30 novembre 1786.
Monete , medaglie e curiosita' della collezione granducale , allestina in una sala al pianterreno del museo del Bargello.
L'esposizione comprende un 'ampia selezione di medaglie con l'effigie dei sovrani e le monete battuta in Toscana in eta' lorenese , delle quali si presentano anche alcuni conii originali della zecca fiorentina .
La mostra presenta inoltre varie curiosita' legate al tema come sigilli, pedine da gioco , astucci con medaglie commemorative e un mobile monetiere appartenuto al granduca Ferdinando III , appassionato collezzionista di numismatica .